Al suono della parola Grecia la nostra fantasia ci porta in un posto dove dominano il sole, il mare, le montagne, i laghi e i fiumi. Tutti sono elementi della natura adorati dagli antichi greci come divinità, e ciò è chiaro nella mitologia: ad Atene, per esempio, il fiume Ilisso veniva adorato come un eroe della mitologia. In generale si adoravano gli dei dell’Olimpo, tra i quali alcuni erano protettori della natura:

– il dio del sole era Apollo;
– degli inferi (Ade) Plutone;
– del mare Poseidone;
– dell’agricoltura Demetra.

Ogni elemento della natura aveva per gli antichi le proprie storie da raccontare, che si associavano a personaggi o creature mitiche.
Per esempio, sulle montagne vivevano le ninfe Orestiadi, che cantavano e danzavano insieme al dio Pan nei prati e sui pendii.
Sui monti di Pilio vivevano i centauri, che erano dalla vita in su uomini e dalla vita in giù cavalli.
Nei fiumi e nelle sorgenti o nelle grotte che si trovavano vicino all’acqua, abitavano le ninfe Naiadi, le quali facevano innamorare dei e uomini. Avevano la capacità di rendere le acque terapeutiche, e per questo anche Ercole rinnovava la sua forza nelle fonti.

Di altre storie, in cui il mito si intreccia alla realtà, leggiamo nei poemi omerici.
In una di queste il famoso Ulisse, inseguendo il suo grande desiderio di tornare nella nativa Itaca, andò nel Necromanteion (oracolo dei morti) di Acheronte o di Efira per incontrare il veggente Tiresia, che gli avrebbe indicato la strada del ritorno.

I miti sono stati creati per offrire compagnia e conoscenze agli uomini, e così hanno resistito nel tempo per arrivare fino ai nostri giorni.
Alcuni dei racconti si sono conservati grazie alla tradizione orale, mentre altri con il passare dei secoli sono stati dimenticati e rimangono solo in alcuni testi.

Tutto ciò è stato trasformato dagli antichi in opere d’arte, come:
– il Partenone, uno dei più famosi monumenti del mondo;
– Olympia, dove nacque la fiamma olimpica;
– l’oracolo di Delfi dove si trova l’ombelico del mondo;
– l’antico teatro di Epidauro con la sua acustica eccezionale.

Facendo inizialmente ricerche e poi visitando i luoghi dei monumenti, che hanno la capacità di catturare il cuore dei visitatori, siamo stati guidati alla decisione di condividerli con voi. A volte viaggiando sotto lo sguardo di Apollo a volte sotto quello di Plutone.
Molti di questi monumenti hanno la caratteristica di essere luoghi di culto, come le acropoli, i magnifici templi, gli oracoli e le grotte. Proprio all’interno di queste ultime gli antichi greci collocavano i loro dei. Le più belle storie della mitologia greca hanno trovato la maggiore espressione al loro interno.
Il mondo delle grotte, ricco e magico, ci stupisce ad ogni passo della nostra esplorazione. Potremmo dire molto sulla loro formazione, le bellezze e il ruolo che hanno avuto nella creazione fantastica dal primo uomo fino ad oggi, come anche per la loro importanza come luogo di nascita e di culto degli dei.

Uno degli esempi più importanti sono le grotte che rivendicano l’onore di avervi visto nascere il più grande tra gli dei dell’antica Grecia, Zeus, cioè l’antro Ditteo o di Ideon, nella bellissima Creta. Un altro esempio ci viene dalla grotta sui monti Idi, nella quale il dio dell’Amore, figlio di Venere e di Mercurio, venne nutrito dalle ninfe. Inoltre, il centauro Chirone crebbe il celebre Achille in una grotta a Pilio, mentre Dioniso, il dio del vino e della vegetazione, nacque in un’altra caverna, a Leonidio.

Protettore di tutte le grotte venne incoronato il dio dai piedi di capra Pan e al suono del suo flauto danzavano le ninfe Orestiadi, mentre la regina degli inferi era Persefone, la figli di Demetra. Plutone, che ne era innamorato, rapì con il suo carro la bella fanciulla, la quale alla fine fu costretta a passare sei mesi l’anno (autunno e inverno) nell’Ade con Plutone, e le restanti stagioni (primavera – estate) nel mondo dei vivi, con sua madre.
Gli ingressi per il regno degli inferi si trovavano in caverne che venivano chiamate discese, in diversi luoghi, che visiteremo in compagnia della bella Persefone.